49° Turbo Diet - Ridere e il mondo ride con te

February 03, 2016

Giorno 49 (Giorno di Regime)

Essere gioiosi è una scelta a volte più che un vero e proprio emozione. Puoi viaggiare su un corrente di sottofondo ottimistico che cerca il bene in te e tutto che ti circonda, è solo una questione di allenamento come per il tuo corpo, la tua testa e il tuo spirito. Sono tutti interlacciati e quando si fa perno su uno inevitabilmente tocchi anche gli altri 3. Per questo ti farò vedere delle pratiche in questo libro che possono agire su un pensiero, che traina un emozione, che crea una convinzione profondo nel tuo spirito che crea un azione per il tuo corpo.

Conoscere gli meccanismi che controllano il tuo corpo ti aiuterà a plasmarlo in meglio per te e la tua vita.

ESEMPIO:

  1. Sorridere
  2. Contrarre gli addominali
  3. Forzare una risata
  4. Sorridere
  5. Stringere di più la pancia

Sono certa che ti viene più da ridere ora, o sbaglio? Ecco ti ho fatto cambiare gli emozioni. 

Non è mai troppo tardi per vivere meglio! Guarda Giorgio Armani, ha cominciato ad allenarsi a 60 anni, e ora è un signore maturo ma bello e giovanile perché ha preso cura di se. Dopo 10 anni di televendita e 25 nel campo di fitness spesso le persone mi fermano, o addirittura mi chiamano sia per loro stessi sia per loro amici, per sapere se questo o quello attrezzo ginnico funziona. La mia risposta è sempre lo stesso: “Se lo usi, sì… ma finora non l’ hanno ancora inventato l’attrezzo sportivo che agisce per l’osmosi.”   La fissazione con la propria immagine del corpo sembra di essere diventata epidemico nella società odierna di usa e getta. Non avrei neanche niente in contrario se fosse una reale preoccupazione per la prevenzione di numerosi guai che possono accompagnare un sovrappeso come: rischio di malattie metaboliche, cardiovascolari e diabete. Invece la stragrande maggioranza del tempo questo pensiero fisso della pancia piatta, petto perfetto e cosce tornita è legato a qualcosa assai più superficiale ma terribilmente pericoloso per il benessere di un individuo: il raggiungimento della felicità attraverso una forma fisica esterna, un involucro luccicante a tutti costi anche grazie ai bisturi, farmaci o diete strane.

Queste domande mi succedono spesso perché coloro che mi fermano per la strada non sono veramente interessati nella mia risposta in fondo.  Scatta una sorta di curiosità morbosa fondata nel loro pigrizia che pensano che se chiedono abbastanza su una verità su cui conoscono già la riposta, forse questa volta gli darò la tanta sperata risposta: che non è necessario affatto allenarsi, e basta il solo pensiero volenteroso per regalargli un corpo perfetto o ancor meglio spegnere quel incessante voce del discordia, il senso di colpa. Si dice che le persone chiedono i consigli quando conoscono già la riposta ma avrebbero voluto non saperlo. La pigrizia, però, non è un vero stato d’animo o inclinazione innata, è la conseguenza ad una serie di meccanismi assai diverse e profonde, e diventa solo una scusa per non ottenere il massimo dalla forma fisica.

Addirittura quando la mia figlia era più piccola e facevo il solito giro delle feste di compleanno della sua classe di fronte un buffet pieno di stuzzichini e tramezzini con qualche patatina fritta in mezzo, le altre mamme si gelavano quando i nostri occhi si incrociavano. Impappinavano scuse, sputate fuori come lava dal Etna, promettendo che è stato solo una pizzetta, l’unica della giornata, e che da domani non avranno mangiato mai più. Sorridevo e replicavo sempre con un semplice, “Tranquilla non sono in servizio signora … oggi faccio solo la mamma.” È un pericolo che corrono noi allenatori, PT e fitness appasionados, diventiamo una sorta di coscienza vivente dove le persone che ci incontrano proiettano tutti loro pensieri oscuri e vergogne più nascosti su di noi come se potessimo leggere la mente, o peggio ancora l’anima! La cosa più strana o almeno interessante è che non dobbiamo dire o fare assolutamente niente per provocare tutto ciò, il pentimento è 9 volte su 10 spontaneo come quando qualcuno con la coscienza sporca sputa il rospo anche senza nessuna provocazione. Scusazio non pentita, accusazio manifesta. Questo vuol dire solo una cosa: la loro sensi di colpa stava mangiando loro e non vice versa!

Per non parlare dei miei clienti privati che domanda dopo domanda durante le nostre lezioni potevo decifrare esattamente quanto hanno sgarrato la sera precedente.

Il pesce non fa male vero?

No, certo che no, rispondevo.

È la cicoria ripassata?

Se è fatto con poco olio, niente di male.

Dopo un lungo silenzio e circa 4 serie di un esercizio qualsiasi aggiungevo, “Che cosa hai mangiato sul serio ieri sera?” Fuori uscivo un rossore candido sulle guancie mentre mi raccontavano ogni boccone di pane, fiore di zucca fritto, chilo di scaglie di parmigiano e la Sacer con panna montato che hanno fatto fuori come un aspiratore.

Che sia chiaro: non ce nessun cibo da provenienza naturale che è 100% proibito, altrimenti secondo me il Padre Eterno non l’avrebbe inventato per la consumazione umana dal principio. Lo è più una questione di quantità e misura, e leggerezza di pensiero. (Questa regola non conta per gli alimenti geneticamente modificati o manipolati dal uomo! Applicarla solo sui cibi che sono naturali e tenuti più vicino la loro stato originale.) Parleremmo più in la sul questo discorso, ma il cibo di per se non è il problema, ma la quantità e frequenza in cui mangi certi alimenti che diventa complicato. Un cibo preferito potrebbe diventare intollerante al tuo corpo rubandoti preziose energie per sentire meglio durante il giorno. Con il METODO COOPER devi dimenticare un gran parte delle tue credenze tenute finora! Ti farò vedere che con equilibrio e un pizzico di tenacia all’inizio potrai veramente vedere il tuo corpo e la tua vita risplendere meglio ora di 5 o 10 anni fa!

Non essere come quelle signore alle feste dei bambini che sono stati beffati due volte dai loro sensi di colpa. Per primo perché il senso di colpa è terribilmente time consuming, ti occupa la mente con pensieri meno che positivi e di sicuro non permette una serenità d’animo. Per secondo nonostante che l’hanno tolto lo “sfizio” masticando una di quelle deliziose e succulenti pizzette, (hai presente quelli di pasta sfoglia con il pomodoro croccante croccante sopra?), non l’hanno goduto fino in fondo il peccato di gola perché mentre le masticava il senso di colpa stava accovacciato sulla loro spalla spifferando brutte accuse nella orecchia. “Non dovresti.. ma ti sei vista nello specchio… ma le altre mamme sono più belle..”

BA----STA! A quella voce incessante. Basta con i sensi di colpa. Basta ad avere paura del cibo. Basta allenarti per essere più belli, anziché essere più sani. Basta mettere tutto il tuo valore su un piatto truccato da un senso profondo di inadeguatezza. Con il METODO ANTI-ANTA COOPER ogni tanto un sano sgarro a tavola va bene! Vorrei aiutarti bilanciare il piatto della tua auto-consapevolezza, per trovare il massimo punto di equilibrio. Troveremmo insieme le chiavi di chi sei veramente e solo così saremmo in grado ad disinnescare anni di disguidi psicologici che ti tengo sovrappeso, fuori forma, bloccato in un limbo apatico e arrabbiato con te stesso.

PRIMA COLAZIONE Caffè Verde  Acqua tiepida con limone e magnesio. Caffè o Te. Anti-ossidanti: (almeno 2 al giorno) Maqui-mangostano – Noni – Papaya – Goji – Acai – Vitamina C – Acido Alfa Lipoico

PRIMA COLAZIONE: Fiocchi di avena con latte di mandorle, cannella e frutta e nocchie.

PRANZO – Garcinia Cambogia Insalatona di misticanza, finocchi, funghi, cavolo e mele, noci, bacche di goji. Crackers integrali

CENA – Pasta integrale con vongole. Julienne di zucchine crude con olio e limone.

 

PER IL CORPO



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