Il pensiero per un corpo e vita migliore

February 14, 2013

Trattato dal mio ultimo libro: Anti Anta:

 

Specchio specchio della mia brama, chi è la più bella del reame?  Che schiavitù!  Sii bello per te stesso per primo e pian piano vedrai i fianchi snellire, la pancia più piatta e il volto più solare.  Perché?  Perché non stai chiedendo più allo specchio se sei in forma, lo stai dicendo a prescindere dal tutto. Decidendo ora, nel presente che sei già fantastico ed in forma renderà tutto più facile da ottenere nel futuro prossimo. 

 

Potrebbe sembrare rovesciato come logica: ma come? mi devo amare brutta come sono oggi per diventare bella?  Sì, è un’altra chiave per aprire una nuova porta per te.  Come  in uno dei quei film di illuminazione trascendentale tipo Alice nella Paese delle Meraviglie che con una semplice spostamento della sua attenzione trova la chiave e la strada giusta per vincere le sue sfide e paure.  Pare un processo complicato lo so ma non lo è quando cominci a praticarlo.  Vedrai che sembra quasi magico!

 

            Cominciamo combattere contro il  tuo critico interiore che definisce il tuo lato difensivo:

 

1.     Prima di cominciare pensare 2 o 3 secondi prima di pronunciare le tue parole.  Questo ti aiuterà a vedere i meccanismi dietro quella definizione soggettiva anziché oggettiva di chi pensi di essere (ma non è sempre quello che gli altri vedono in te).

 

2.     Scrivere su un diario i pensieri ricorrenti – critiche, ma anche complimenti che appaiono più di due volte al giorno.  Mette anche l’ora e luogo dove ti assillano. 

 

3.     Alla fine di ogni giorno traccia un filo tra pensieri affini tipo: stupida – incapace  andrebbe elencate insieme.  Nota anche in quali situazioni succede.

 

4.     Imparare a bloccare una parola “offensiva” a costo di morderti la lingua. (Vedrai che molti noteranno la tua esitazione e proveranno a farti pronunciare quella parola o osservazione comunque – rifiutare a dirlo!)  Ricorda che loro al inizio del tuo percorso stanno ancora interagendo con la tua vecchia proiezione di te. 

 

5.     Se è necessario spiegare una cosa che a te non piace di te stessa scegliere delle parole neutri.  Questo è molto importante come esercizio perché ti permette far uscire il commento senza procurarti grandi danni.  Qualunque parte del tuo corpo che non ti piace potrebbe essere descritto diversamente.  Per esempio:  “Ugh, che brutto queste______________”  Potrebbe diventare, “Queste________________ mi lasciano tanto spazio per il miglioramento!”

 

L’elenco di critiche può essere lunghissimo, ma in ogni frangente è importante, specialmente all’inizio del percorso di non pronunciare quei pensieri negativi ad alta voce.

 

6.     Attenti anche sul tono della voce per pronunciare le nuove frasi neutre.  Stai “ingannando” il tuo cervello (corpo mentale) per produrre un nuovo senso nel tuo spirito e emozioni.  Ripeti dopo di me:  il mio corpo è solo una semplice macchina!

 

7.     Dopo che riesci a domare la tua lingua, dovrai girare la tua attenzione ad ascoltare le chiacchiere mentali diffuse.  Quelle parole non dette, ma che fungono come sotto corrente al tuo processo mentale.  Prima che diventa un’abitudine, come qualsiasi allenamento devi applicarti un po’ di più.  Se stai osservando tutto il tuo mondo con un occhio critico, sarà molto difficile che non sia anche critica con te stesso.

 

8.     Allunga il divieto di critiche anche al mondo che ti circonda.  Cerca il positivo e il bello in ogni individuo che incontri.  Vedrai che il brusio mentale di sottofondo pian piano comincerà fissare sempre di più le cose belle. 

 

9.     Non pettegolare.

 

 

 

Sono profondamente convinta che persino una pessimista avida possa diventare ottimista sfegatata se si applica giornalmente a questi esercizi.  La cosa più divertente, è una volta iniziata il percorso dopo poche settimane, e che diventa un vero gioco ascoltare proprio processo mentale e riprogrammarlo.

 

 

 

 

 



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