È ora di maturare

October 30, 2015

Amo l’Italia, davvero. Sono qui da più di 28 anni, non ci si può dire che non nutro una passione profonda per vostro paese, ma devo dire che ce un meccanismo malsano di fondo, che non solo non vi permette di stare in forma ma non vi permette neanche di uscire da questo famoso “crisi”. Vorrei chiamarlo la sindrome dei eterni figli.

La differenza fondamentale nel affrontare tutte gli obblighi della vita possono dividersi abbastanza nettamente tra il comportamento adulto (paterno – materno) e quello figliale. Un eterno figlio non bada quasi mai alle conseguenze delle sue proprie azioni. Agisce e basta e rimane con il suo pensiero che ci sarà sempre una figura “padronale” che risolverà gli eventuali problemi per se, con uno sguardo un po’ severo ma poco di più. Solo ora con senno dipoi mi ricordo quanti che sono comportati male o scorrettamente con le loro doveri (maturi) per solo a 35 anni mettersi lo sbroncio sbattendo le ciglie come un cerbiatto disegnato di Walt Disney. Vivono come dei adolescenti che pensano di essere immortali, senza mai gestire il dovere di pagare il conto. Ma arrivati a 40 anni li trovi spaesati, spesso nevrotici perché anche se non vogliono ammetterlo vedono il mondo passare davanti a loro e cominciano a capire che forse hanno perso qualcosa.

Poi ho conosciuto tanti sia donne che uomini che hanno vissuto sempre con il pensiero “che ce tempo per fare figli…” per vivere la loro libertà fino che è la natura stessa che non glieli da più e corrono fuori tempo verso ogni struttura immaginabile per fare un figlio a 40 anni.. mentre il treno è già passato.

E questo non è solo un atteggiamento divisibile tra genitori e quelli senza figli. Ci sono anche genitori che nonostante che hanno le prole rifiutano di maturare al tal punto di diventare genitore e rimangono “figli-genitori” irresponsabili nei confronti dei propri figli affinché i figli stessi diventano responsabilizzati al tal punto che diventano figli che badano ai genitori.

Infatti conosco anche diverse persone che nonostante che non sono ancora genitori sono molto responsabile… ma solo per colpa dei suoi stessi genitori… di certo non per merito…

Ed è questo che tutti vorrebbero mirare di raggiungere verso i famosi 20 -22 anni e non a 38-40. Negli Stati Uniti e bel parte della Europa i figli sono responsabilitati molto prima che in Italia e si vede infatti anche le economie, la politica e gli assistenze sociali che marciano in un modo diverso

Ma qui non voglio scendere sulla politica ma sul vivere meglio.

Contrario a quello che si potrebbe immaginare, si vive meglio da responsabile. Vivi con la testa alta, vivi da vincitore e non mendicante. Paghi sì le conseguenze delle tue azioni, ma le lezioni imparati ti aiutano velocemente di agire in modo migliore la prossima volta..

Vivere da eterni figli non è naturale… non è come è stato pianificato il mondo, e prima o poi la costrizione di rimanere eterni figli ti farà implodere…

Cresci – chiedi scusa quando hai torto – pensa agli altri prima di te stesso – paga i tuoi sbagli – protegi quelli più giovani e deboli di te - maturità in molti sensi è una libertà senza uguale.

Siamo nati figli che ammirano e immolano loro genitori, giocando con le scarpe della mamma e il calcolatrice del papà, per poi diventare adolescenti che dovrebbero staccarsi dai genitori per scoprire il mondo per poi diventare alla loro volta gentitori… è un ciclo che si ripete..

Non aspettare di crescere – vivi ogni stagione della vita per quello che ti dà – lascia che la gioventù viene vissuta da loro.. e usa quella maturità a vivere una vita pieno di profonde e enorme responsabilità. Ti renderà più felice che di una vita vissuta solo in superfice.



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