Sei un candidato per la cellulite? - Come si cura?

September 14, 2015


Per capire se sei una candidato per la cellulite guardi questa lista valore per capire se hai o avrai un predisposizione per la formazione della cellulite.

  • Primarie: Sesso, razza, predisposizione genetica. Se sei bianca, a forma di pera e nata in una famiglia con la fragilità capillari congenita avrai più probabilità di soffrire della cellulite.       Fantastica!, stai pensando, non hai nessuna possibilità di decidere su questi fattori. Ma non vuol dire che non sei in grado a cambiare le tue abitudini per cavalcare l’onda della tua roulette genetica al meglio… Si dice in America “If life throws you a bunch of lemons, just make lemonade!”
  • Secondarie: Gli ormoni e i cicli ormonali sono molto legate alla formazione della cellulite.       L’adolescenza, periodo pre-menstruale e durante la gravidanza sono momenti dove ce un maggiore afflusso delle ormoni femminili come estrogeno, ce più propensità a formare la cellulite.       Per ciò il mio consiglio è di lottare più arduamente durante questi fasi della vita. Di solito dopo la menopausa le donne soffrono di meno.       Anche qui, tu forse stai pensando, “E che sene…” Hai bisogno di combattere la cellulite ora, quando sei ancora in grado di indossare un bikini! Giusto? Ma non ti preoccupare! Con un minimo di accorgimenti dell’alimentazione durante le fasi critiche riuscirai a diminuire i danni provocati dalle ormoni.
  • Aggravanti: Fumo, pillola, mancanza di movimento, stress, basso auto-stima, postura scorretta, tacchi troppo alti, indumenti troppo stretti, mutande strozzanti, cibo finto, dolcificanti, radicali liberi a go go… Tutto questo aggrava la tua situazione “cellulite”… E qui non ci sono scuse!       Su ogni voce di questo paragrafo hai la possibilità di migliorare la situazione.. Vedi che il potere sta nelle tue mani? Non è impossibile curare la cellulite e migliorare il suo aspetto devi solo essere consistente.

Siccome si tratta di una patologia medica, è sensibile a dedurre che ce un percorso della formazione della cellulite, con un inizio e una fine…

Ecco le fasi:

 

Fase 1:

            Visibilmente non ce molto da notare al inizio. Potrebbe cominciare il tutto a causa di un rallentamento della circolazione capillare, venoso o linfatico. I sintomi sono le gambe pesanti, e i lividi e piccoli escoriazioni che mettono più tempo a riassorbirsi o chiudersi. Il rallentamento causa una compressione nel passaggio di sangue e linfa e comincia a danneggiare le delicate capillari a causa del ristagno delle tossine. Il rilascio del acido arachodonico infiamma le pareti delle vene e capillari. Nella zona comincia un lieve gonfiore a causa della ritenzione. Il blocco del liquido negli spazi interstizialei comincia a far separare le proteine dalla linfa e fibroblasti cominciano a tessere i fibrosi più duri ma ancora invisibile al occhio nudo. Anche se comprimi il tuo pollice contro la zona non lascerà grande traccia. Questo è quella famosa fase dove vorresti e potresti raccontarti balle, dire che non ce niente che non va e ignorare tutti i consigli di questo libro. Ma ricorda, la cellulite non si forma in un unico giorno e non la cura altrettanto rapidamente. È sempre meglio diventare responsabili verso te stessa il primo possibile per vivere belli e sani più a lungo possibile!

Molto spesso le prime apparenze della cellulite comincia in età adolescenziale a causa del incremento degli estrogeni. E se sei di razza bianca con un predisposizione famigliare, o se a forma di pera (ginoide) è meglio svegliarsi presto sul discorso cellulite per bloccarla in partenza!

 

Fase 2:

            Lasciata da sola la fase 1 può rapidamente sviluppare il fase 2, perché il rallento delle circolo venoso, capillare e linfatico danno effetto ad un trasudazione dei liquidi e tossine che peggiorano il microclima del pannicolo adiposo. Stai entrando nella fase 2 se noti quando comprimi la pelle tra le dita un lieve senso di sconforto e durezza nella zona. Potresti avvertire un senso di pesantezza nella zona, ma non è esattamente chiaro a occhio nudo. I venuzzi e capillari potrebbe apparire in superfice, un segno che sono stati compromessi in qualche modo. Questo è il momento temuto di tutte le donne, quando cominiciano ad avvertire che qualcosa cambia, e non in bene.

            Qui la tua coscienza comincerà a buss-buss-bussare alla tua mente dicendo, “Eh, qualcosa non quadra qui.. che vogliamo fare?”

            Agire direi ed in fretta, perché altrimenti stai per passare a fase 3.

           

            Fase 3: A questo punto il gonfiore nella zona comincia a comprimere le delicati vestiboli linfatici. La compressione blocca la loro passaggio, il liquido linfatico trasuda nelle tessuti circostanti, e il gonfiore spinge verso la derma dove risiedono i follicoli dei pelli e le glandole di sudorazione creando i primi sintomi di buccia d’arancio!

            A questo punto non ti puoi più nascondere.. sei entrata nel club della cellulite! Aiaiaiaiaiaiaiaiaiaiaiaiaiai……………………..

 

            Fase 4: Tutto il flusso interstiziale a questo punto viene quasi rallentato dappertutto. Le proteine nella linfa si separa aggiungendosi alla zuppa primordiale dentro le riserve di grasso. Queste proteine gelificando e danno sostengno ai fibroblasti a costruire su di loro i cordoli che intrecciano intorno le cellule gonfie di grasso, che non ha modo per uscire dai depositi perché i messaggi ormonali di rilascio non arrivano, ed anche se arrivassero non ce modo per far uscire i grassi dal pannicolo a causa della povero circolazione venoso e linfatico. I fibroblasti creano isole di grasso non uniforme e comincia a vedersi l’effetto pelle a materasso.

 

Fase 5: Siccome la situazione è degenerata, il sistema cardio-circolatorio e linfatico decidono di raggirare la zona lasciandola poco nutrita e servita. Adesso la zona rimane fredda al tatto, anche durante la fase del allenamento tranne qualche canale di caldo creato dalle poche arterie che attraversano ancora la zona.

 

Fase 6: L’ultima fase della cellulite, e che la zona continua ad accumulare grasso a causa del bilancio degli ricettori accetta grassi in abbondanza, ma ormai la zona è una tundra isolata raggirata dalla sistema circolatorio. Di conseguenza il deposito dei grassi ancora aumenta il volume della zona. La compressione causata dal grasso e ristagno di tossine peggiora soltanto la situazione e degenera ancora di più. I tessuti sono molto sensibili e dolenti anche con una minima pressione. Se viene compressa il segno rimane per qualche secondo Le proteine trasudate e i fibroblasti aumentano in numero e spessore e creano i steatomi che sfigurino la sagoma perché diventano una vera e propria sclerosi ingabbiando grossi ammassi duri.

            Il fisico fa quello che può dilatando i capillari rimanenti, ma a causa della compressione crea soltanto più gonfiore e una predisposizione a farsi lividi con maggior facilità. Questo è l’ultima fase della cellulite. Dove ha finito il suo corso, e da dove sarà più impegnativa da risolvere senza il bisogno di un intervento chirurgico. Ma niente è impossibile, e molto del processo parte da una credenza tua, che sia possibile.

 

Per questo conoscendo le cause della cellulite siamo in grado ad attaccarla da più fronti: 

1. Trampolino grazie alla sua azione di "pompaggio" linfatico (fino ad un potenziamento 1400% in più) e mircro-circolatorio possiamo aumentare l'irrorazione delle zone afflitte

2. Easy Dren - aiuta drenare i liquidi in eccesso nelle zone extra-cellulare

3. Proskins - drenaggio sportivo e cosmotessile con caffeine localizzata sulle zone più importanti. Inoltre le micro-capsule con Retinolo A - Aloe - Ceramidi e Vitamina E aiutano compattare la pelle

4. Gel termogenico - lipolitico: per stimolare il rilascio dei grassi localizzati ed in eccesso

5. BeGood - Dermafibra che produce FIR (raggi infrarossi lontani per disaggregare le macro-molecole di acqua per drenare - aumenta il micro-circolo per drenare e l'attivazione dei fibroblasti per migliorare la compattezza della pelle

 



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